Apro questo thread per rispondere alle affermazioni riportate da Nicola Martella sul suo sito puntoacroce.altervista.org.
Potete leggere l'articolo cliccando sul seguente link:
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Falsi_maestri_messianici_oggi_AT.htmSig. Nicola Martella,
Non sono affatto un assiduo frequentatore del suo sito, e ho letto solo ieri l'articolo che lei ha pubblicato per parlare di Giudaicomessianici.it (senza darci segnalazione) criticando la nostra posizione.
Noto che lei ha liberamente riportato il mio nome e il mio cognome (Luigi Esposito) affermando che su questo sito si trovano solo i nickname dei fondatori. Forse non ha visto che abbiamo anche un gruppo Facebook (linkato nella Home Page), in cui siamo identificati con i nostri nomi e cognomi reali, quindi questa sorta di insinuazione, oltre a essere stramba, è anche falsa.
Ho anche notato con sorpresa che prima di scrivere il suo articolo è persino andato a visitare il mio Windows Live Space, dove mi definisco ironicamente "Scrittore, filosofo e teologo", titoli che lei ha probabilmente preso seriamente, ma che in realtà sono solo soprannomi scherzosi inventati dai miei amici.
Ma passiamo alla critica che lei muove al nostro sito.
A quanto pare, lei ha completamente frainteso lo scopo di questo portale e anche il nostro punto di vista. Noi, al contrario suo,
non ci consideriamo depositari di una Verità assoluta, e neppure predichiamo per portare le persone alla "nostra fede".Su questo sito si rispettano tutte le fedi e tutti i pareri, mentre su Puntoacroce, chiunque abbia un'interpretazione delle Scritture diversa dalla sua viene attaccato e criticato nei suoi articoli. E' un atteggiamento comprensibile in quanto coerente con l'ideologia Cristiana che tende a vedere eretici e falsi maestri ovunque tranne che in sè stessi.
Ribadisco che il nostro atteggiamento è del tutto differente. Se abbiamo scritto che uno dei propositi del sito è quello di
"ricercare la comprensione del messaggio originale di Gesù il Nazareno" è appunto perchè noi, assieme ai nostri lettori e visitatori, vogliamo cercare umilmente di capire chi era davvero Yeshua di Nazareth, cosa predicavano i suoi apostoli, e in quale contesto si svilupparono le loro credenze.
Si tratta di un
percorso di indagine e di ricerca che ci coinvolge in prima persona, quindi l'esatto contrario di ciò che lei ha dimostrato di aver capito.
Intendo fare anche alcune precisazioni per chiarire alcuni punti che potrebbero generare confusione nelle menti dei nostri visitatori.
Lei ha scritto che il nostro obiettivo è di giudaizzare il Cristianesimo. Nulla di più falso.
Evidentemente, quando ha iniziato a visitare Giudaicomessianici.it, è stato subito preso dalla foga di confutarci e di criticarci, e per questo non ha letto i nostri articoli con la dovuta attenzione, altrimenti avrebbe certamente compreso che noi crediamo che
la Torah è solo per gli Ebrei, non per i "Gentili". Un non-Ebreo
non deve circoncidersi, non deve convertirsi all'Ebraismo, non deve osservare lo Shabbat e non deve mangiare Kosher. O meglio, può fare tutte queste cose, ma non gli è richiesto da nessuno.
Io stesso, in quanto gentile, non osservo la Torah e il brit Milà.
Per quanto riguarda
"coloro che hanno scoperto di avere origini Ebraiche o che sentono in qualche modo di appartenere al popolo Giudaico", noi ci proponiamo semplicemente di ospitare queste persone (anche se solo virtualmente) invitandole a studiare le Scritture assieme a noi. Non ci salterebbe mai in mente di andare da un uomo di origini Ebraiche per dirgli:
"Circonciditi! Torna all'Ebraismo! Trasferisciti in Israele!" .
Sulla salvezza non ci siamo pronunciati e non ci pronunceremo mai perchè questo non è il sito di una Chiesa, di una denominazione religiosa o di un culto in particolare. Possiamo al massimo esprimere il nostro personalissimo e quindi discutibile parere, o riportare il punto di vista dell'Ebraismo Talmudico; ma nelle nostre pagine non troverà mai inviti alla conversione o all'accettazione di una dottrina.
Faccio un'ulteriore precisazione: E' vero che talvolta esprimiamo le nostre interpretazioni, ma molto spesso le "teorie" esposte nei nostri scritti sono estremamente note e condivise da numerosi studiosi, quindi non "nuove".
Ciò che invece lei ha compreso bene è che noi non consideriamo Gesù come il Figlio di Dio o come Dio incarnato, e non accettiamo il Nuovo Testamento come "Parola di Dio".
Per noi la Rivelazione è costituita dalla Torah e dalle Scritture Ebraiche. Non esiste una rivelazione migliore o più avanzata perchè nesun profeta ne ha mai parlato. Tuttavia rispettiamo e accogliamo con piacere anche chi basa la propria fede sui Vangeli e sulle Epistole.
Questa è la differenza tra Giudaicomessianici e Puntoacroce.
Sul suo sito non c'è spazio per chi la pensa in modo diverso da lei, e c'è bisogno di mettere in guardia i "veri credenti" confutando gli eretici o mettendoli in ridicolo.
Noi invece siamo studiosi della Torah, delle Scritture e della Tramandazione Ebraica, rispettosi delle altre culture e della altre fedi.
Ci troviamo su due piani del tutto diversi e separati.
Un'ultima cosa: lei ha accusato i Rabbini ortodossi di voler Giudaizzare il Cristianesimo. Questa affermazione mi fa sorridere perchè i Rabbini ortodossi, o meglio gli Ebrei ortodossi in generale, non hanno alcun interesse a divulgare l'Ebraismo o a diffondere le usanze Giudaiche, che sono un'esclusiva del popolo d'Israele.
Sa cosa succede quasi sempre a chi si reca da un Rabbino per chiedergli di essere convertito all'Ebraismo? Nei migliori casi gli viene spiegato che un Gentile non è obbligato a convertirsi, ma può anche capitare di essere letteralmente cacciati fuori.
Al contrario, il sogno dei Cristiani è da sempre quello di Cristianizzare (o "Gentilizzare") gli Ebrei; un sogno che considero come una forma di antisemitismo.
Se gli Ebrei affermano che per capire Gesù bisogna ricorrere alla Tradizione Ebraica è perchè questo è chiaramente vero. Nessuno potrebbe capire la Divina Commedia senza informarsi sulla storia d'Italia, sulla lingua di Dante e sulla religione Cristiana Medievale.
Shalom.